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CHIARA ZERBINI
Uncoventional Coach e Consulente Aziendale
FACTORY BOLOGNA

Sin da adolescente sono stata affascinata dalla natura e dalla mente umana, e così, quando il mio primo lavoro ha trovato me, l’ho abbracciato per oltre vent’anni.

Era il 1994 e, un po’ per caso, un giorno entrai in un’agenzia immobiliare nei pressi di Roma, dove mi proposero di fare l’agente immobiliare. Da lì è nato un amore, quello per la vendita e il marketing, che non ha avuto più fine.

In oltre vent’anni ho aperto e gestito uffici, maturando anche un’esperienza imprenditoriale, soprattutto per ciò che riguarda le piccole imprese, quelle imprese tipicamente italiane nate per la volontà e la capacità professionale del fondatore, ma che poco conoscono di imprenditorialità e gestione.

Ero quella che veniva definita persona di successo, determinata e intraprendente, ma, forse, mai soddisfatta.

A metà della mia carriera immobiliare, ho conosciuto la formazione cosiddetta trasversale. Era un tipo di formazione motivazionale, del “dai che ce la fai”, del “volere è potere”, che ti spingeva oltre le tue possibilità, a volte anche troppo oltre, con tutte le conseguenze connesse.

Ho seguito corsi di tutti i tipi, fino ad una sorta di crisi. Oltre vent’anni nel settore immobiliare avevano prosciugato la passione per quel settore, ma non quella di lavorare con le persone, e quel tipo di formazione, non era più in linea con la mia persona.

Durante una serata di Andrea Favaretto, decido di iscrivermi all’Unconventional Coaching School®. Siamo cresciuti con messaggi del tipo “prima il dovere poi il piacere”, “se non ti sacrifichi non puoi ottenere nulla”, “il tuo valore si misura dai risultati, e se sono raggiunti a fuoco e ferro vali ancora di più”.

Il messaggio dell’UCS® mette invece la persona al primo posto, perché al centro dei risultati c’è lei; per questo gli strumenti che insegna sono così efficaci, perché sono allineati con la nostra natura, e si arriva al risultato,con impegno certo, ma senza stress né fatica.

D’altra parte, è ormai un dato statistico che la maggior parte delle aziende che hanno retto e prosperato anche in momenti di crisi, sono quelle che hanno saputo trarre il meglio dalle persone.

Cosa ne ho poi fatto? Una professione. Oggi sono un Unconventional Coach, e guido persone e aziende ad affrontare il mercato, partendo dalla loro unicità.

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Chiara

UNCONVENTIONAL COACHING FACTORY
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